Avevo smesso di occuparmi del mio blog molti mesi fa parlando, come ultimo argomento, del traffico di Bangkok e ora cerco di riprenderlo, spero di seguirlo con piu' continuita', parlando di come spostarsi a Bangkok con i mezzi pubblici.
La megalopoli Thailandese ha differenti tipi di trasporti che consentono di spostarsi attraverso la sua enorme estensione con costi e tempi di percorrenza molto diversi tra loro e non necessariamente i piu' costosi sono i piu' rapidi.
Sinteticamente ci sono 1 linea di metropolitana (MRT), 2 linee di treni sopraelevate (BTS), innumerevoli linee di bus, diverse linee via acqua la principale e'
sul fiume Chao Phraya ( QUI) mentre un' altra e' sul canale (Khlong) Saen Saep, poi ci sono i taxi con tassapetro, i tuk-tuk (caratteristici tricicli tipo gli Ape della Piaggio Italiani) e i moto-taxi.
Inoltre ci sono 2 linee di treno per l'aeroporto di Suvarnabhumi (Thai Railways) e 4 linee di bus espresso che collegano l'aeroporto con 4 zone di Bangkok (Airport Express: AE1, AE2, AE3, AE4)
Una mappa completa della rete dei servizi maggiori e' all'URL:
www.transitbangkok.com/images/BTS_MRT_Chao_Phraya_Express_Khlong.png
Un elenco completo dei trasporti di Bangkok e' all'URL:
en.wikipedia.org/wiki/Category:Transport_in_Bangkok
I costi per i trasporti collettivi: Metro, ferrovia sopraelevata, battelli e bus variano da pochi Bath a un massimo di ca. 40 Bath (metro e sky train per le tratte piu' lunghe).
I costi per i trasporti individuali sono regolati dal tassametro per i taxi e dalla contrattazione preventiva per i tuk-tuk e i moto taxi.
Di tutti i mezzi di trasporto elencati ce ne sono solo 2 che mi sento di sconsigliare: i bus e i tuktuk.
Per i bus non penso sia difficile capire che spostarsi in una citta'enorme, in gran parte priva di punti di riferimento chiaramente identificabili dove le scritte sono in un alfabeto incomprensibile e dove la gente parla pochissimo altre lingue oltre al Thailandese sia molto complesso.
I bus poi sono in genere affollatissimi, presi nel traffico caotico e pieno di ingorghi di Bangkok.
Per i tuktuk sono consapevole che mi faro dei nemici.
I tuktuk sono simpatici ai turisti, per quel loro nome onomatopeico e, per gli italiani, la loro somiglianza agli Ape della ns infanzia ma...sono presi nel traffico esattamente come i taxi e pero' sono totalmente esposti allo smog (mentre i taxi sono chiusi e con l'aria condizionata); inoltre, se non si e' di statura occidentale media non si vede nulla perche' la vista e' coperta dalla capotte del tuktuk e per vedere qualcosa bisogna fare dei contorcimenti poco dignitosi e scomodissimi.
Il simpatico guidatore di tuktuk cerchera di estorcervi una tariffa altissima; almeno il doppio ma spesso 3 o 4 volte la tariffa normale e in genere anche se sembrera' che abbia capito dove volete andare quasi certamente non lo ha capito.
Quindi in conclusione usate metro, skytrain e battelli per i maggiori spostamenti e taxi a tassametro (partono da 35 bath), se siete piu' di uno, o mototaxi, se siete da solo, per gli spostamenti brevi dalla fermata del mezzo di trasporto scelto alla destinazione finale e viceversa.
Una guida sui trasporti di Bangkok, piu' estesa della presente e' sul sito: EasyAsia
E buona fortuna!
******************
I stopped to take care of my blog many months; and the last argument at that it was the Bangkok traffic and now I try to resume it, I hope to follow it better, by speaking about like moving itself to Bangkok with the publics transits.
The Thai mega town has different types of transports; they made a network with different costs and times to travel. The more expensive they are it doesn’t mean they will be the fastest too.
Synthetically there are 1 underground line (MRT), 2 skytrain lines (BTS), hundreds of bus lines, many water buses lines both on the river Chao Phraya ( HERE) while another one is on the (Khlong) Saen Saep channel.
There are taximeter taxi, tuk-tuk and the bike-taxis.
Moreover there are 2 train line4s connected the downtown area with the of Suvarnabhumi airport (Thai Railways) and 4 express buse4s lines that connects the airport with 4 Bangkok areas (Airport Express: AE1, AE2, AE3, AE4)
One complete map of the Bangkok public transport is at URL: www.transitbangkok.com/images/BTS_MRT_Chao_Phraya_Express_Khlong.png
A full directory of the Bangkok transports is at URL:
en.wikipedia.org/wiki/Category:Transport_in_Bangkok
The costs for the mass transport: underground, skytrain, boats and buses vary from few Bath to a maximum of ca. 40 Bath (underground and sky train for the long trips).
The costs for the individual transports depend if they are regulated by the taximeter as taxis or by preventive dealing for tuk-tuk and motobike taxis.
Of all means of transport I listed there are only 2 which I feel myself to advice against: the buses and the tuktuk.
For the buses task is not difficult to understand that to move around a mega town, in great part lacking in clearly identifiable points of reference and where the written ones are in a understandable alphabet and where most of the people speak only Thai must be very complex. The buses then are generally very crowed, taken in the chaotic and full traffic jam of Bangkok.
For the tuktuk I’m aware that I’ll find many enemies but… Tuktuk they are funny to the tourists but… they are taken in the traffic exactly like the taxis but they are totally exposed to the smog (while the taxis are sluices and with the conditioned air); moreover, medium western stature passenger will have the sight covered by the tuktuk cowling. The tuktuk driver will try to extorting you the highest rate; at least the double quantity but often 3 or 4 times the normal rate.
Therefore in conclusion use underground, skytrain and boats for the greater movements and taxi if you are more people, or motorbike taxi, if you are alone, for the short movements.
A more complete transports of Bangkok guide is available at: EasyAsia
And good fortune!
sabato 12 marzo 2011
giovedì 8 luglio 2010
Thailandia on the road: in auto alla scoperta del Siam
Se vorrete viaggiare attraverso la Thailandia in auto, vedrete angoli nascosti e vi muoverete lontano dal turismo di massa; potrete esplorare il paese in libertà e il piacere del viaggio inizierà prima di partire: nel momento in cui, seduti attorno a un tavolo, progetterete il vostro itinerario, cartina alla mano.
Uscendo dal traffico caotico delle grandi città, potrete esplorare posti magici: uscite da Bangkok imboccando l’autostrada numero 4, poi svoltate sulla Route 323; a un centinaio di chilometri dalla capitale troverete Kanchanaburi, immersa nel verde e nelle colline del del Mae Klong, circondata da spettacolari cascate e bellezze naturali. Qui i giapponesi costruirono il ponte sul fiume Kwai, reso celebre dall’omonimo film.
Gli amanti della natura troveranno nella Thailandia il proprio paradiso, specialmente nella zona nord. L’autostrada numero 4 scende poi nel lembo di terra che congiunge la Thailandia con la Malesia, costeggiando a tratti la costa e regalandovi viste stupende. Anche l’altra perla thai, Phuket, è accessibile in auto dalla Route 402, grazie ad un ponte sospeso sull’oceano chiamato Sarasin Bridge.
Come si guida in Thailandia? Ecco qualche dettaglio tecnico, necessario per una vacanza su quattro ruote. Innanzitutto, in Thailandia si guida sulla sinistra, come in Gran Bretagna; è poi necessaria la patente internazionale, ma niente paura: si ottiene facilmente all’Ufficio della Motorizzazione Civile.
Per noleggiare un’auto in Thailandia bisogna avere almeno 21 anni, anche se nel paese si può guidare dall’età di 18: per maggiori informazioni sul noleggio auto consultate le FAQ delle varie aziende.
E i segnali stradali? Sulla strade principali sono anche in inglese, ma in quelle secondarie sono spesso scritti solamente in lingua thai. È importante quindi portare con sé una mappa, meglio ancora un navigatore satellitare. Un accorgimento importante è quello di controllare bene lo stato della vettura al momento del noleggio e verificare che non ci siano danni (come ammaccature o sfregi); l’assicurazione base infatti copre unicamente i danni contro terzi, non i danni alla vettura.
È il caso quindi di fermarsi e pensare bene al tipo di assicurazione adatta alle proprie esigenze, tenendo comunque presente che nessuna assicurazione copre danni causati da guida negligente (come danni al telaio oppure danni causati dalla guida fuori strada). Ecco perché bisogna prestare attenzione a dove si guida ed informarsi sul proprio tragitto. Il sistema stradale in Thailandia non è eccellente, anche se numerosi investimenti sono stati diretti al suo miglioramento; a volte le condizioni della carreggiata peggiorano a causa delle piogge torrenziali.
Preparatevi ad un traffico disordinato e caotico a Bangkok: guidare in Thailandia non è per i deboli di spirito, ma è sicuramente un’esperienza unica e divertente.
lunedì 19 gennaio 2009
Bangkok! Che casino! * Bangkok! What a mess!
Bangkok e’ una metropoli di oltre 10.000.000 di abitanti (Luglio 2008) e questi sono solo quelli regolarmente registrati e il numero non tiene conto delle centinaia di migliaia che immigrano dalle campagna attratti dalla speranza, quasi sempre delusa, di fare fortuna o almeno di sopravvivere.
La prima sensazione che avrete dopo che, essendo sbarcati nel nuovissimo (ha poco piu’ di 1 anno) aeroporto di Suvarnabhumi (www.bangkokairportonline.com), starete andando in citta’ con il taxi, con l’auto con autista o con la, piu’ economica, navetta (Si chiama Airport Express e ce ne sono sono 4 linee diverse e quindi fate attenzione a prendere quella giusta per la zona della citta’ a cui siete diretti) e’: Che casino!
La sensazione si rafforzera’ mentre visiterete la città.
Ci sono piu’ ragioni alla base di questa sensazione, tutte vere.
Ovviamente Bangkok e’ una delle capitali mondiali del sesso a pagamento.
Centinaia di migliaia di ragazzette di campagna, vendute dalle famiglie povere per garantirsi un po’ di denaro con cui tirare avanti o per far studiare un figlio e cercare di garantire alla prossima generazione un futuro migliore, esercitano nelle migliaia di sale massaggio, alcune grandi come condomini con decine di stanze.
Ma oltre a loro altre centinaia di migliaia di semi-professioniste, di giorno impiegate e commesse irreprensibili, frequentano i locali di Sukhumvit road per concedersi qualche lusso di marca o semplicemente per sopravvivere in una citta’ dove il costo della vita e’ ben piu’ alto dello stipendio medio di una impiegata.
E altre migliaia di artiste della pole dance esercitano sui palcoscenici di Patpong facendo un uso inconsueto di parti anatomiche normalmente utilizzate ad altri scopi.
Ma non e’ davvero questo il motivo per cui Bangkok e’ un casino!
Come diceva l’avvocato di Johnny Stecchino “Il problema di Palemmo e il traffico!”
Ed e’ pure il principale problema di Bangkok.
A tutte le ore del giorno e della notte fiumane immanenti di auto giapponesi e coreane intasano le strade della citta’ in code infinite e immobili di carrozzerie fumanti e roventi, con i condizionatori al massimo e i vetri chiusi per non morire soffocati dai gas di scarico.
Una rete di velocissimi collegamenti sopraelevati consente di spostarsi di km in pochi minuti per poi perdere ore appena usciti da ogni svincolo ed entrati nel traffico del livello inferiore.
Tra questi milioni di mezzi di trasporto che non trasportano da nessuna parte passano i mototaxi che a Bangkok portano persone non documenti o pacchi e compiono evoluzioni da scippatore nostrano passando sui marciapiedi e contromano per svicolare gli ingorghi peggiori.
In questa anticamera dell’inferno automobilistico che cosa resta al turista che non vuole passare le ore a guardare il tassametro del suo taxi che macina bath come una slot machine?
Tre sono le soluzioni possibili: 2 efficienti ma costose e 1 economicissima, piacevole e anche abbastanza lontana dagli effluvi del traffico.
C’e’ una linea di metropolitana modernissima collegata in alcuni punti con due linee di un treno sopraelevato che collega le principali aree commerciali e turistiche della citta, lo SkyTrain.
Queste sono le opzioni costose ma sono rapide e fresche.
E poi c’e’ l’opzione antica e rilassante; il trasporto con grandi lance che portano oltre 100 persone lungo il fiume di Bangkok il Chao Phraya River.
Ci sono una trentina di fermate lungo il fiume, il costo medio del biglietto che si paga a bordo e’ di una ventina di bath a seconda della distanza percorsa e se si tratta di un battello normale o espresso.
C’e’ un piacevole venticello e si fanno delle foto interessanti dal fiume,s enza farsi dissanguare dalle crociere turistiche che fanno la stessa rotta ma a prezzi molto piu’ elevati.
Le fermate sono un po’ nascoste in genere ma esiste una segnaletica e inoltre nell’era di Internet, si puo’ consultare il sito (http://www.chaophrayaboat.co.th/expressboat_e.htm).
Le linee di battello in un punto sono collegate allo Skytrain che in un paio di punti e’ collegato alla metropolitana.
Usando questi tre sistemi si riesce a girare abbastanza agevolmente tutte le zone di interesse turistico o commerciale di Bangkok evitando il suo traffico apocalittico!
Questo pero’ solo di giorno perche’ le barche viaggiano dalle 06,00 alle 18,00!
Sawadee!
Bangkok is a mega town of 10 million of inhabitants (July 2008) and this number doesn’t include the people comeing from the countryside without to be officially registered between the Bangkok inhabitants.
These people come to Bangkok to run away from poverty but usually they will not succeeded.
The first sensation you will have when, after your landing at new Bangkok Suvarnabhumi Airport (www.bangkokairportonline.com), you’ll be going downtown by taxi, by car with driver or by the cheaper Airport Express (take care because there are 4 lines going to different areas) it’ll be: Bangkok what a mess!
In Italian slang mess is “casino” and “casinbo” doesn’t mean a place where people go to play card or roulette or slot machine
In this case the Italian word is casinò with the accent and the French tone.
In Italian slang casino without accent it has 2 meanings: brothel and confusion!
The first meaning it’s clear.
Bangkok is one of world capital of sex.
Hundred thusands of poor girs comes each year from the countryside to go to work in the massage parlours (some of them as big as condominiums) to help family or to pay to a brother the school hoping in a better future.
But also hundreds of “not professionals” girls, during the day employers or clerks, spend some hours in Sukhumvit bars to earn enough to buy something nice or simply to earn enough to live in a town where the living cost is much higher than the medium income.
Also some thousand of dance pole artists make acrobatic use of their…in the Patpong nightclubs.
But there is an other reason because Bangkok is a mess.
It’s traffic. A really traffic jam as you never seen before if you are a Western people.
Millions of cars each hour of the day fill all Bangkok roads making to go around impossible.
Motobike taxis runs anyway with one customer seated on the back seat!
Which solution can the tourist find to avoid to seat in a taxi looking the taximeter burning a bath after the other like a slot machine?
3 possible solutions: 2 modern ones and expensive, the last one old and cheap but the most beautifull.
An underground line and 2 sky train lines connected are the expensive and modern solutions but the most attractive is the old river boats line running each day from 6,00AM to 6,00PM on the Chao Phraya river (http://www.chaophrayaboat.co.th/expressboat_e.htm)
You’ll spend few bath (around 20 to be paid inside the boat) to move enough fats, to get fresh air and to take same nice and unusual photos of the town from the river!
Sawadee!
La prima sensazione che avrete dopo che, essendo sbarcati nel nuovissimo (ha poco piu’ di 1 anno) aeroporto di Suvarnabhumi (www.bangkokairportonline.com), starete andando in citta’ con il taxi, con l’auto con autista o con la, piu’ economica, navetta (Si chiama Airport Express e ce ne sono sono 4 linee diverse e quindi fate attenzione a prendere quella giusta per la zona della citta’ a cui siete diretti) e’: Che casino!
La sensazione si rafforzera’ mentre visiterete la città.
Ci sono piu’ ragioni alla base di questa sensazione, tutte vere.
Ovviamente Bangkok e’ una delle capitali mondiali del sesso a pagamento.
Centinaia di migliaia di ragazzette di campagna, vendute dalle famiglie povere per garantirsi un po’ di denaro con cui tirare avanti o per far studiare un figlio e cercare di garantire alla prossima generazione un futuro migliore, esercitano nelle migliaia di sale massaggio, alcune grandi come condomini con decine di stanze.
Ma oltre a loro altre centinaia di migliaia di semi-professioniste, di giorno impiegate e commesse irreprensibili, frequentano i locali di Sukhumvit road per concedersi qualche lusso di marca o semplicemente per sopravvivere in una citta’ dove il costo della vita e’ ben piu’ alto dello stipendio medio di una impiegata.
E altre migliaia di artiste della pole dance esercitano sui palcoscenici di Patpong facendo un uso inconsueto di parti anatomiche normalmente utilizzate ad altri scopi.
Ma non e’ davvero questo il motivo per cui Bangkok e’ un casino!
Come diceva l’avvocato di Johnny Stecchino “Il problema di Palemmo e il traffico!”
Ed e’ pure il principale problema di Bangkok.
A tutte le ore del giorno e della notte fiumane immanenti di auto giapponesi e coreane intasano le strade della citta’ in code infinite e immobili di carrozzerie fumanti e roventi, con i condizionatori al massimo e i vetri chiusi per non morire soffocati dai gas di scarico.
Una rete di velocissimi collegamenti sopraelevati consente di spostarsi di km in pochi minuti per poi perdere ore appena usciti da ogni svincolo ed entrati nel traffico del livello inferiore.
Tra questi milioni di mezzi di trasporto che non trasportano da nessuna parte passano i mototaxi che a Bangkok portano persone non documenti o pacchi e compiono evoluzioni da scippatore nostrano passando sui marciapiedi e contromano per svicolare gli ingorghi peggiori.
In questa anticamera dell’inferno automobilistico che cosa resta al turista che non vuole passare le ore a guardare il tassametro del suo taxi che macina bath come una slot machine?
Tre sono le soluzioni possibili: 2 efficienti ma costose e 1 economicissima, piacevole e anche abbastanza lontana dagli effluvi del traffico.
C’e’ una linea di metropolitana modernissima collegata in alcuni punti con due linee di un treno sopraelevato che collega le principali aree commerciali e turistiche della citta, lo SkyTrain.
Queste sono le opzioni costose ma sono rapide e fresche.
E poi c’e’ l’opzione antica e rilassante; il trasporto con grandi lance che portano oltre 100 persone lungo il fiume di Bangkok il Chao Phraya River.
Ci sono una trentina di fermate lungo il fiume, il costo medio del biglietto che si paga a bordo e’ di una ventina di bath a seconda della distanza percorsa e se si tratta di un battello normale o espresso.
C’e’ un piacevole venticello e si fanno delle foto interessanti dal fiume,s enza farsi dissanguare dalle crociere turistiche che fanno la stessa rotta ma a prezzi molto piu’ elevati.
Le fermate sono un po’ nascoste in genere ma esiste una segnaletica e inoltre nell’era di Internet, si puo’ consultare il sito (http://www.chaophrayaboat.co.th/expressboat_e.htm).
Le linee di battello in un punto sono collegate allo Skytrain che in un paio di punti e’ collegato alla metropolitana.
Usando questi tre sistemi si riesce a girare abbastanza agevolmente tutte le zone di interesse turistico o commerciale di Bangkok evitando il suo traffico apocalittico!
Questo pero’ solo di giorno perche’ le barche viaggiano dalle 06,00 alle 18,00!
Sawadee!
Bangkok is a mega town of 10 million of inhabitants (July 2008) and this number doesn’t include the people comeing from the countryside without to be officially registered between the Bangkok inhabitants.
These people come to Bangkok to run away from poverty but usually they will not succeeded.
The first sensation you will have when, after your landing at new Bangkok Suvarnabhumi Airport (www.bangkokairportonline.com), you’ll be going downtown by taxi, by car with driver or by the cheaper Airport Express (take care because there are 4 lines going to different areas) it’ll be: Bangkok what a mess!
In Italian slang mess is “casino” and “casinbo” doesn’t mean a place where people go to play card or roulette or slot machine
In this case the Italian word is casinò with the accent and the French tone.
In Italian slang casino without accent it has 2 meanings: brothel and confusion!
The first meaning it’s clear.
Bangkok is one of world capital of sex.
Hundred thusands of poor girs comes each year from the countryside to go to work in the massage parlours (some of them as big as condominiums) to help family or to pay to a brother the school hoping in a better future.
But also hundreds of “not professionals” girls, during the day employers or clerks, spend some hours in Sukhumvit bars to earn enough to buy something nice or simply to earn enough to live in a town where the living cost is much higher than the medium income.
Also some thousand of dance pole artists make acrobatic use of their…in the Patpong nightclubs.
But there is an other reason because Bangkok is a mess.
It’s traffic. A really traffic jam as you never seen before if you are a Western people.
Millions of cars each hour of the day fill all Bangkok roads making to go around impossible.
Motobike taxis runs anyway with one customer seated on the back seat!
Which solution can the tourist find to avoid to seat in a taxi looking the taximeter burning a bath after the other like a slot machine?
3 possible solutions: 2 modern ones and expensive, the last one old and cheap but the most beautifull.
An underground line and 2 sky train lines connected are the expensive and modern solutions but the most attractive is the old river boats line running each day from 6,00AM to 6,00PM on the Chao Phraya river (http://www.chaophrayaboat.co.th/expressboat_e.htm)
You’ll spend few bath (around 20 to be paid inside the boat) to move enough fats, to get fresh air and to take same nice and unusual photos of the town from the river!
Sawadee!
Etichette:
bangkok,
Chao Phraya river,
patponjg,
sukhumvit road,
thailand,
thailandia,
traffic jam,
traffico
Iscriviti a:
Post (Atom)
